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giovedì 25 agosto 2016

Disegnare il figurino: METODO A FILO!



Carissimi lettori e lettrici,
oggi si parlerà di come disegnare un figurino con il metodo a filo.

Partiamo con una premessa che avevo già chiarito in un post precedente:

Che cos'è il figurino? E' la rappresentazione di una modella aventi proporzioni irreali in quanto il fashion designer ne vuole esaltare caratteristiche o tratti fisici che ritiene estetisticamente belli e perciò da valorizzare. Ci sono designer che ingigantiscono i piedi o disegnano gambe chilometriche o vitini sottilissimi col bacino da vespa, stile Dior.

In questa figura si può distinguere i segni che fungono da struttura filamentare come se fosse uno scheletro. Facendo ciò si definiscono proporzioni e posizione della modella: punto vita, gambe livello bacino, ...







Successivamente è possibile costruire le parti anatomiche della modella.

E i dettagli come il viso.



Per ultimo ma non meno importante...

DATE LIBERO SFOGO ALLA VOSTRA FANTASIA E PROGETTATE I CAPI D'ABBIGLIAMENTO VESTENDO LA VOSTRA MODELLA!!












Se vuoi sapere di più su:

DISEGNARE IL FIGURINO
NEL FASHION DESIGN

Il nuovo ebook di Moda Alcolica, nei migliori EBOOK STORE!!





mercoledì 24 agosto 2016

Un nuovo figurino!! Per un misterioso mister P.

Questo post lo dedico ad una persona speciale.

Questa persona, che chiamerò P., si sta cimentando in una sua impresa personale: ottenere il diploma bella stessa scuola serale che io ho frequentato.

Perché impresa? Non perché sia un progetto troppo grande per lui. No. Ha una volontà di ferro e so che può farcela tranquillamente nelle materie generali. Ma quelle di settore sono delle montagne che lui poco a poco ha deciso di scalare con successo.

Lui viene da un mondo lontano luce dalla moda, ha cinquant'anni e ha deciso di ottenere questo diploma superando i suoi personali limiti.

Ora, elogi a parte, oggettivamente il disegno è un campo in cui deve metterci maggior impegno.

Ecco perché gli ho disegnato un figurino con la tecnica a filo e riporterò in questo post i passi dettagliati affinché possiate disegnarla pure voi. 


1. Disegnare la struttura di lamentare del figurino, partendo dalla testa e estendendo delle linee che simulino il corpo e le gambe, come da immagine:




2. Disegnare la sequenza: collo, clavicole, spalle e seno.





3. Proseguire, disegnando il corpo nella sua interezza. 





4. Disegnare il viso e i capi d'abbigliamento. In questo caso io ho scelto un semplice costume. 




Per ulteriori chiarimenti o domande o semplicemente curiosità... sarò lietisssssima di rispondervi!
Quindi commentate pure o scrivetemi in privato!!

sabato 20 agosto 2016

NUOVO EBOOK IN ARRIVOOO: COME DISEGNARE IL FIGURINO!

Scrivere il primo ebook è stato emozionante, ma anche è stata una necessità di orgoglio personale.

Adesso, a distanza di un mese e un acquisto importante, ho stilato un altro mini ebook affinché possiate approfondire uno degli argomenti ricorrenti di questo blog:


 DISEGNARE IL FIGURINO NEL FASHION DESIGN



Sono sicura che vi aiuterà molto!

Cosa tratterà?


Come si struttura?

Questo ebook è caratterizzato da:
  • numerose immagini che spiegano la teoria
  • numerosi esempi
  • le immagini sono state realizzate sia a computer attraverso l'utilizzo di una tavoletta grafica, sia su carta e riportate in formato digitale
  • non ci sono spiegazioni superflue, va dritto al tema
  • semplice, conciso, utile.




Dove lo potete trovare?

Nei migliori market di ebook! Ecco qui alcuni links:










Quanto costa?
0.99cent!

Perché?
  1. 0.99 centesimi è una somma simbolica che gratifica il mio lavoro, nulla più e nulla di meno..di sicuro non diventerò ricca attraverso questi ebook, e se lo facessi solo per questo non avrei capito niente della vita...;
  2. voglio che il prezzo non sia oneroso per il mio pubblico, l'arte non deve avere un prezzo eccessivo se non quello emotivo;
  3. l'ebook è un fascicolo mirato allo sviluppo di un solo argomento, voi potrete approfondire ciò che vi piace in modo autonomo, procedendo per temi;
  4. è il prezzo più basso a che c'era nelle opzioni di vendita..



PER QUALSIASI COSA, IO SONO QUI A RISPONDERE ALLE VOSTRE RICHIESTE!

MODA ALCOLICA

sabato 6 agosto 2016

Un assaggio della mia tesina!

Cari lettori ma per lo più lettrici,
Cari amanti del fashion,
Voi non potete immaginare quale parto sia stato fare la vita in meno di un mese ad un moodboard che rispecchiasse l'idea grandiosa che si era strutturata, inevitabilmente, nella mia testa.

In questo blog cerco di illustrarvi piano piano come pezzetti di un puzzle ciò che compone il grandioso mondo della moda. Spero di trasmettervi quella curiosità e quel l'innocenza di chi guarda il Paese delle Meraviglie con occhi nuovi e incantati, proprio perché sento la mia vocazione nel fashion ma ne faccio parte in modo lontano, per adesso, il che comunque mi rende omaggio del privilegio di conservare una parziale lucidità critica della fashion industry, e perché no, di questo ne faccio proprio un mio vanto.

Dunque detto ciò, devo confessare, a voi cari, un motivo per cui, mentalmente, sono caduta dalle stelle alle stalle. 
Durante la seconda metà dell'anno della scuola serale che ormai voi avete imparato ad apprezzare attraverso me ( e chi si loda si sbroda), ho partecipato ad una esperienza di alternanza scuola-lavoro con un pellicceria del loco. 
Ecco svelato il mistero dei miei precedenti post dedicati a questo materiale. Ebbene si. Però confesso a voi   Fedelissimi che ho molto peccato in parole, opere e progettazione. E di questo ne ho fatto un punto di partenza per capire in modo dettagliato come si struttura un moodboard. 

La mia consapevolezza di cosa avevo sbagliato è sopraggiunta come un acqua fredda nel momenti in cui ho visto i lavori del corso diurno. Sublimi. Opere sublimi. Ma la rabbia che mi ha alimentato in quest'ultimo mese è stata la certezza che io so di essere capace d arrivare sia a qul livello e anche di superarlo solo grazie a pratica, costanza, formazione e confronto

Se una sola cosa la vita me l'ha insegnata è proprio che credere in se stessi ed essere positivamente (e a livello personale) ambiziosi è cosa buona e giusta. Perché? Perché fa crescere e migliorare se stessi come persone prima di tutto. C'è chi dice che la competizione fa male. E io qui rispondo "piano!"..Perché la competizione deve essere prima di tutto con se stessi per superare i propri limiti. E la competizione se è positiva, ovvero fuori dalle logiche perverse di un mondo che io mi rifiuto di sostenere con tutte le mie forze, ebbene proprio in questo caso la competizione diventa confronto e perfino una sconfitta, come la mia, diventa adrenalina messa a disposizione per una metamorfosi. 
Per questo motivo la mia tesina è diventata la mia revanche e il mio orale si è trasformato nel mio palcoscenico personale in cui dare il 100% è stato una soddisfazione personale e non i esigenza di performance. 
Non so chi capirà le mie parole. Probabilmente solo chi si è ritrovato a cadere più volte e ha visto che il più grande ostacolo era superare i propri limiti. 
Ma il bello di essere umani è che la capacità di sbagliare è di tutti, ma pochi hanno l'umiltà di riconoscere gli errori e di imparare da essi. E io mi illudo di essere in quest'ultimo gruppo o almeno tento di farne parte, da brava idealista quale sono 😁
Anche se alcuni punti che avevo dimenticato mi solo stati chiariti da un mentore in gonnella. Ecco ancora una volta l'importanza, fondamentale, del confronto

Perciò quel famoso mood destinato alla pellicceria aveva queste enormi mancanze che illustrerò qui di seguito:
-mancanza di concept
-mancanza di una tavola colori
-mancanza di descrizioni curate e strutturate con un filo "chiarificatore " (passatemo il termine anche se credo che non esista nella lingua italiana) all'interno del mood 
-mancanza di una relazione che illustri in modo discorsivo ciò che il mood dovrebbe illustrare. 



Eh già. Mancavano dei concetti cardine. A mia discolpa potrei disquisire con voi della mancanza di tempo..della fatica di conciliare due però allora diverse con cui ho lavorato..o la mancanza di obiettività che mi accecava. Ma dirò solamente che sono contenta di aver dimenticato quei colossi della progettazione. Eh già. Perché adesso scorrono nelle mie vene, fanno parte della mia struttura mentale, fanno parte della mia forma mentis
Dunque la mia tesina è stata così caratterizzata da una prima parte in cui spiegavo che cosa fosse il concept, il target, (..) e una seconda parte in cui avevo elaborato un secondo moodboard focalizzati sulla pelliccia e l'evento delle olimpiadi invernali 2018 di cui vi ho parlato nei miei precedenti post. 
La prima parte della mia tesina, vi annuncio in anteprima (questa volta veramente in anteprima) sarà  raccolta in un ebook di gran lunga di qualità superiore al primo pubblicato. Sarà più completo e le immagini saranno create attraverso una tavoletta grafica. Il secondo migliore amico di una grafica del fashion dopo la categoria "strumenti tradizionali". 
Vi invito a scrivermi per capire quali argomenti vi possano interessare  così da approfondirne il capitolo o se avete piacere scoprire altre news sul mondo del  fashion. 
Mi piacerebbe capire anche quanti di voi sarebbero interessati a leggere qualcosina sul "mondo digitale nel fashion design".
Un caro abbraccio ed ecco anche una carrellata di immagini che posso condividere con voi! ( ahimè sono tagliate perché le pellicce non posso condividerle con voi, parola dei piano alti, ma i miei figurini si!🎉).
Non vi saranno presenti nemmeno alcune parti di approfondimento ma sono state estrapolate da un mio precedente post, https://modalcolica.blogspot.it/2016/06/il-mondo-della-pelliccia.html

...perciò ecco qua!


Il concept del moodboard


Figurino ispirato alla Corea del Sud, paese ospitante delle olimpiadi



Ispirazione: Italia 



Ispirazione: UK



Ispirazione: Francia


Ispirazione: USA



Ispirazione: Germania